PREDISPOSIZIONE DELL’AULA DI L.L.

Fin dallo scorso anno, seguendo i principi del TEACCH, l’aula di L. è stata strutturata in:

  • un’area di lavoro

  • un’area di gioco/rilassamento

Nell’area di lavoro, separata dal resto dell’ambiente, da una libreria di circa 120-130 cm, il bambino lavora da sinistra verso destra prendendo i compiti di lavoro dal ripiano della libreria e spostandoli su un banco vicino. L’insegnante è seduto a lato del bambino   per un’eventuale guida.
Quest’anno l’insegnante ha creato un’altra area (corrispondente all’icona del bollino blu), l’area per le attività grafico-pittoriche, delimitata da una libreria alta circa 120-130 cm, posta sul lato sinistro. 

Qui il bambino dipinge con le tempere, costruisce l’alfabetiere sillabico utilizzando diverse tecniche espressive.

Una volta terminati i compiti, il bambino risistema le cose nel ripiano di partenza.

Sistemate tutte le attività nel ripiano, il bambino riceve la “ricompensa” che può consistere in un gioco (figurine dei Pokémon), in un dolcetto (cioccolato, caramelle) o nello svolgere l’attività che preferisce (disegnare, fare fotocopie). 

Piano di lavoro:

facilita il bambino a comprendere quali attività deve svolgere. Ogni attività proposta, infatti, al bambino è contrassegnata da un rettangolo colorato. Il bambino deve staccare il rettangolo dal piano di lavoro ed attaccarlo alla scatola corrispondente che deve eseguire.

   

Ogni volta che termina il lavoro l’insegnante loda il bambino, rendendogli chiaro di essere felice per il suo comportamento (“Hai terminato il lavoro. Bravo!”).

Spesso L. è molto nervoso e non vuole continuare l’attività, per superare questi  momenti gli permettiamo di alzarsi, di fare ciò che vuole (ad esempio sdraiarsi sul tappeto, colorare le fotocopie, fare un giro per i corridoi), rendendogli chiaro che si tratta di una pausa e che poi riprenderemo il lavoro (“Ora fai questo…dopo finisci il lavoro”).

Cerchiamo di utilizzare un linguaggio che utilizzi informazioni chiave, fornendogli tutte le informazioni possibili, poiché abbiamo notato che L. reagisce meglio se informato in precedenza su ciò che accadrà (“Aspettiamo il nostro turno seduti e poi dopo toccherà a noi”, “Termina questo lavoro e poi puoi disegnare”).

le scatole